Il tabacco: di cosa si tratta?

Il tabacco è ottenuto da una pianta della famiglia delle solanacee ed è utilizzato come prodotto di consumo che agisce sulla psiche. Le foglie essiccate della pianta vengono trasformate e l’effetto psicoattivo è dovuto principalmente alla nicotina che contengono. Nel corso del processo di fabbricazione industriale, al tabacco vengono aggiunti oltre 100 additivi tra cui aromi, zuccheri e umettanti.

La nicotina: di cosa si tratta?

La nicotina si trova in diverse piante della famiglia delle Solanacee, principalmente nelle varietà di tabacco coltivate a scopo commerciale. Principio attivo del tabacco, la nicotina genera una forte dipendenza psichica e fisica. Inoltre è tossica per il cuore e i vasi sanguigni e pertanto può provocare malattie cardiovascolari. Viene assunta fumando sigarette, sigari e cigarillos, consumando prodotti di tabacco riscaldato, «svapando» sigarette elettroniche (e-cig, puff, ecc.) oppure per via orale o nasale (bustine di nicotina, snus, snuff ecc.).

Quali sono gli effetti della nicotina sul cervello?

Nell’essere umano, la nicotina nuoce soprattutto al cervello e al rispettivo sistema nervoso. Se inalata tramite fumo o vapore, raggiunge il cervello a una velocità di 9-19 secondi; l’assimilazione attraverso altre vie è invece molto più lenta. Nel cervello stimola in particolare la produzione di dopamina, un neurotrasmettitore associato al piacere. In caso di consumo regolare, il cervello si abitua e sviluppa una dipendenza.

Quali sono gli effetti della nicotina sul corpo?

La nicotina ha principalmente un effetto stimolante favorendo il rilascio nel cervello di dopamina, una molecola associata al piacere. Con il passare del tempo, il cervello si adatta e sviluppa un’«assuefazione» alla nicotina, ossia occorre consumarne di più per provare gli stessi effetti. Quando il tasso di nicotina diminuisce, il rilascio di dopamina cala, il che può comportare sintomi da astinenza quali un’irritabilità accentuata, una diminuzione della concentrazione o un bisogno compulsivo di consumare (fenomeno di «craving»).

Studi recenti indicano che la tossicità della nicotina va oltre la dipendenza da essa provocata, dato che nuoce anche al sistema cardiovascolare causando lesioni all’interno dei vasi sanguigni. Per giunta accresce la pressione arteriosa e, a lungo termine, aumenta i rischi di malattie cardiovascolari, tra cui in particolare infarti e ictus cerebrali.

Buono a sapersi

In Svizzera

La legge federale sui prodotti del tabacco e sulle sigarette elettroniche (LPTab) fissa la quantità massima di nicotina autorizzata in questi prodotti. Per le sigarette, l’emissione di nicotina nel fumo è limitata a un massimo 1 mg a sigaretta; per i liquidi contenenti nicotina, la soglia massima è invece pari a 20 mg/ml. I prodotti per uso orale quali lo snus o le bustine di nicotina così come i prodotti di tabacco riscaldato non sono invece soggetti a nessun tenore massimo e, di conseguenza, possono pure contenerne assai di più.

 

Per maggiori informazioni

Altre tematiche